Chiunque, imbattendosi nel nuovo brano dei MalìaTheBand, “Esisti”, si rende cono di avere davanti qualcosa che è più di un semplice brano.
È una canzone sincera e autentica, che elimina il superfluo e va dritta al nucleo del problema: l’assenza di protezione in un clima di guerra. Il testo non racconta una storia individuale, ma una condizione collettiva. Non ci sono protagonisti gloriosi, non ci sono eroi: ci sono esseri umani esposti, famiglie spezzate, infanzie negate. La scelta più potente del brano è il punto di vista: i bambini non sono simboli, ma i soggetti su cui ricade l’orrore. Non vengono idealizzati, non vengono trasformati in icone retoriche: sono presenze concrete, vulnerabili, senza voce.
Ed è qui che la canzone diventa politica nel senso più alto del termine: non ideologica, ma etica. “Esisti” non prende posizione su schieramenti politici, prende posizione sull’umanità. Il finale intimo, rivolto a una bambina, rompe la dimensione collettiva e crea uno spazio privato con un sussurro. È un passaggio narrativo fortissimo: dalla massa al singolo, dalla tragedia globale al volto umano.
Ascolta il brano: https://open.spotify.com/intl-it/track/0w5voNZKx4KdToIeHzOqLb
Fonte: https://www.ondamusicale.it/musica/136966-esisti-una-richiesta-di-empatia-necessaria-maliatheband/