Nazzareno Rubei imbraccia la sua prima chitarra a soli 12 anni e da allora non l’ha più lasciata. Inizia presto a suonare in piccoli gruppi tra amici, ancora sui banchi di scuola, sperimentando generi diversi e costruendosi passo dopo passo una propria identità musicale.
Nei primi anni 2000 entra nella cover band “Gli Emigranti”, dedicata a Rino Gaetano, con cui calca i primi veri palchi per circa due anni. Da quell’esperienza nasce la sua prima vera band di inediti, i Mosaico, fondata insieme ad alcuni compagni di viaggio conosciuti proprio in quel periodo.
Negli anni, Nazzareno si lascia trasportare dal rock, dall’hard rock e dall’alternative metal, suonando in diversi progetti e band, sempre con la voglia di sperimentare e mettersi in gioco.
Oggi è il chitarrista dei MalìaTheBand, una band romana attiva nei live club della Capitale — tra cui la Locanda Blues e altri locali storici del circuito musicale.
Partiti con un repertorio di cover italiane e internazionali, i Malìa si stanno ora concentrando su brani originali, arrangiati e suonati dal vivo con energia e passione. Attualmente il gruppo è al lavoro sul primo album di inediti.
Chitarra alla mano, volume a palla e piedi ben piantati sul palco: per Nazzareno Rubei il rock non è un genere, ma un linguaggio.
E lui ha deciso di parlarlo ogni giorno.