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MalìaTheBand e “Dalla fine in poi”: la fragilità che diventa forza | INTERVISTA

Un disco nato da un percorso di consapevolezza e trasformazione. “Dalla fine in poi” racconta come si possa rinascere partendo dalle proprie ferite, accogliendo debolezze e trasformandole in energia creativa. Un dialogo intenso con MalìaTheBand, tra emozioni sincere, groove ricercati e voglia di condividere la propria verità interiore

 

Un saluto a voi, MalìaTheBand. “Dalla fine in poi” nasce da un percorso di rinascita molto forte. Che ruolo ha avuto il “lasciare andare” nella scrittura dell’album?

Buongiorno a te. Più che “lasciare andare”, credo che in questo album abbia avuto un ruolo centrale il prendere consapevolezza. Niente si abbandona davvero, perché ogni passo del nostro percorso contribuisce a formarci e trasformarci in ciò che siamo. Per noi non si tratta di cancellare il passato, ma di riporlo in un luogo interiore dove non fa più male, da cui possiamo osservarlo con lucidità quando serve, così da non ripetere gli stessi errori. Dalla fine in poi nasce proprio da questo: dal riconoscere ciò che è stato e dal scegliere di andare avanti con una nuova forza.

Nel disco si alternano energia e delicatezza: questo contrasto è stato cercato o è emerso naturalmente durante la composizione?

Direi che è emerso in modo del tutto naturale. Durante la composizione mi sono lasciata guidare dai sentimenti: sono stati loro a dettare il ritmo, i colori, l’intensità delle parole e della musica.

L’energia e la delicatezza convivono perché fanno parte del mio modo di sentire e di raccontare. Non ho cercato un contrasto di proposito; è semplicemente la mia emotività che ha trovato spazio nelle canzoni così com’era, con le sue sfumature.

Condividere un viaggio così personale con chi vi ascolta può essere intenso: qual è il momento in cui avete capito che era davvero il tempo giusto per pubblicarlo?

A un certo punto è come se dentro di noi si fosse accesa un’intenzione precisa. Non era più soltanto un desiderio: è diventata una necessità forte, quasi urgente. Ci siamo detti “adesso o mai più”, con la volontà di arrivare fino in fondo a questo percorso senza più rimandare. E, mentre cercavamo la direzione giusta, anche ciò che avevamo intorno ha iniziato a trasformarsi: persone, situazioni, coincidenze… come se le nostre energie avessero attirato tutto ciò di cui avevamo bisogno nella stessa traiettoria. La prima persona che abbiamo attirato è stata Martina, per esempio, e da lì a poco eravamo già in studio a registrare. Col tempo ne siamo diventati sempre più certi: questo era davvero il momento giusto.

C’è un brano dell’album che pensate richieda un ascolto più attento per coglierne il significato nascosto?

Dentro ogni canzone c’è un significato nascosto tra le righe, ma non è mai un messaggio unico o imposto: è l’ascoltatore, in base a ciò che sta vivendo e a come si sente in quel momento, a scegliere ciò di cui ha bisogno per stare meglio. Le canzoni non appartengono a chi le ha scritte, ma a chi le ascolta, e ognuno finisce per ritrovarci qualcosa di suo. Per questo crediamo che tutto l’album richieda un ascolto consapevole, così ognuno può riconoscersi in una canzone che parla di sé.

Fonte: https://musicalive.net/comunicato/maliatheband-e-dalla-fine-in-poi-la-fragilita-che-diventa-forza-intervista/