Con l’album “Dalla fine in poi”, i MalìaTheBand celebrano la crescita, la libertà e la determinazione. La band riflette sull’autoproduzione, sull’equilibrio tra istinto e tecnica e anticipa i nuovi progetti futuri, pronti a esplorare temi come la guerra, l’amore e la continua ricerca di sé.
Bentrovati, ragazzi. Dopo l’uscita di diversi singoli, vi preparate a pubblicare il vostro primo album. Cosa potete anticiparci di “Dalla fine in poi”?
Ciao, grazie!
Siamo davvero felici per l’uscita dell’album, perché ci abbiamo messo il cuore, e ogni volta che ci riascoltiamo ci stupiamo di quello che siamo riusciti a realizzare in così poco tempo. Possiamo anticiparvi che i brani che ascolterete raccontano momenti di vita in cui molti giovani possono riconoscersi, ma sono temi che restano attuali anche da adulti. È un album che parla di esperienze, di emozioni e di crescita, parla di vita.
Come vivete l’autoproduzione in un panorama musicale sempre più competitivo?
Diciamo che oggi l’autoproduzione permette praticamente a chiunque di scrivere e pubblicare canzoni o interi album, anche grazie ai computer e alle intelligenze artificiali.
Questo, secondo me, incide molto sulla qualità dei prodotti finali, perché il rischio è che tutto diventi più facile ma anche più superficiale. Fare musica in questo periodo storico è davvero impegnativo: un prodotto arrangiato bene e di qualità fa fatica a essere riconosciuto come tale, perché ormai chiunque, con un computer a casa, può definirsi musicista. Allo stesso tempo, però, l’autoproduzione ha anche tanti aspetti positivi. Le scelte le fai tu, in base al tuo gusto e ai tuoi desideri, senza dover rispettare le logiche di un mercato commerciale che spesso ti portano a fare cose che non senti davvero tue.
Autoprodursi significa anche investire molto, non solo in termini economici ma anche di tempo ed energie. Però quando ci riesci, e vedi realizzato il tuo progetto, la soddisfazione è enorme, perché sai di aver fatto tutto da solo, passo dopo passo.
Il vostro sound fonde pop, rock e cantautorato. Quanto spazio lasciate all’istinto e quanto alla tecnica in fase di arrangiamento?
[Alessio] L’istinto ha davvero un ruolo enorme quando iniziamo ad arrangiare un nuovo brano. Di solito partiamo da chitarra e voce, ascoltiamo e cerchiamo di sentire la canzone “suonarci dentro”. Da lì nasce la prima bozza, molto spontanea, che poi andiamo a lavorare con più attenzione, curando i dettagli, la tecnica, i suoni e i tempi giusti.
A volte cambiamo qualche accordo o una frase della melodia, finché tutto non ci convince davvero.
E poi, quando pensiamo che il brano sia finalmente pronto… ad Annalisa viene sempre un’idea nuova, e qualcosa cambia di nuovo! Ma ormai ci abbiamo fatto l’abitudine, e in fondo è anche questo il bello del nostro modo di creare insieme.
Dopo l’album, avete già in mente un secondo progetto. Che direzione pensate di prendere musicalmente e tematicamente?
[Annalisa] Tematicamente il prossimo album sarà diverso dal primo, perché io stessa sono cambiata molto rispetto al periodo in cui erano state scritte le canzoni di “Dalla fine in poi”.
Racconterà un momento di vita nuovo e affronterà anche tematiche diverse, come la libertà e la guerra. Sicuramente si parlerà ancora d’amore, ma in modo diverso, più maturo e consapevole. Musicalmente ci stiamo già lavorando, e la crescita che abbiamo fatto si sente, sia nel modo in cui scrivo, sia in come arrangiamo i brani. Più suoniamo insieme e più diventiamo un tutt’uno: questo si riflette anche nell’intesa e nella creatività, quindi ci saranno sicuramente dei cambiamenti a livello sonoro e musicale. In questo nuovo progetto partiamo completamente da zero con gli arrangiamenti, mentre nell’album che sta per uscire alcuni pezzi erano già strutturalmente pronti e li abbiamo elaborati unendo le nostre competenze, i nostri gusti, le nostre idee e i nostri cuori.
Adesso ci sentiamo in piena evoluzione, pieni di energia e con tante nuove idee pronte da tirare fuori.
Fonte: https://www.casadellamusicaemergente.it/dalla-fine-in-poi-il-viaggio-dei-maliatheband-verso-nuove-visioni/